Cibi scontati? Ti avvisa un’app. Se invenduti, vanno alla Caritas


Smart City Center. Intuizione olandese/cremonese

Diana Afman è un’intraprendente e brillante signora olandese, residente a Cremona da oltre vent’anni, che ha elaborato un’applicazione finalizzata a un duplice obiettivo: rivitalizzare il centro cittadino e contrastare lo spreco alimentare. Due propositi che all’apparenza non sembrano accostabili, ma che la app Smart City Center rende realizzabili contemporaneamente.

Tutto nasce quasi per caso un paio di anni fa a S. Francesco allo Zaist, parrocchia di Afman (che fa parte del consiglio pastorale) e che per rispondere al bisogno di comunicare in modo più efficace e tempestivo con i fedeli elabora un’applicazione che aggiorna sulle ultime notizie, attività e servizi della parrocchia.

Da questa intuizione che ha svelato il potenziale comunicativo delle applicazioni per dispositivi mobili, Diana Afman ha allargato l’orizzonte. “Mi sono resa conto che c’era bisogno di dare slancio alla città, ai negozi, alle attività commerciali spesso in difficoltà per la crisi” racconta Diana che ha quindi creato una app – Smart City Center – pensata per favorire il contatto tra domanda e offerta, contrastando al tempo stesso lo spreco. “Guardando i negozi di generi alimentari riflettevo su come rendere utilizzabili le eccedenze di prodotti freschi. Ho così elaborato questa app che permette di intercettare prodotti alimentari freschi avanzati, al fine di ridistribuirli subito, evitandone lo scarto. Con un unico strumento ho raggiunto due traguardi: rivitalizzare le attività commerciali cittadine e ridurre lo spreco”.

Come funziona? Facciamo un esempio. Verso fine giornata dai negozi di generi alimentari aderenti al progetto No Spreco di Smart City Center parte una notifica ai cittadini che hanno scaricato l’app (gratuita) che avvisa della presenza di prodotti freschi scontati. Ore 19.30 alla chiusura, dal negozio parte la seconda notifica ai mediatori del progetto No Spreco (Caritas e San Vincenzo) per donare i prodotti rimasti invenduti. Con furgoncino attrezzato, la Caritas – con cui è stretta la collaborazione – ritira al negozio la merce alimentare che viene quindi consegnata alla parrocchia di San Francesco (ore 20.00) per la distribuzione immediata alle famiglie in difficoltà note al Centro d’Ascolto parrocchiale.

L’app Smart City Center (scaricabile da Play store o da App Store) sta entrando in funzione in questi giorni e una decina di esercizi alimentari della città ha già aderito al progetto No Spreco: macellerie, gastronomie, pizza al taglio, fruttivendoli … “Al momento – precisa Afman – solo la parrocchia dello Zaist è coinvolto nella distribuzione, ma l’auspicio è che questa opportunità venga sempre più conosciuta dai negozi alimentari e che ogni giorno vi sia a turno una parrocchia disponibile ad aderire a questo servizio. Sappiamo bene quanto sia in crescita il numero delle persone in difficoltà, non solo straniere ma anche cremonesi. L’utenza delle associazioni caritative è in aumento e non sempre le scorte alimentari sono sufficienti. Non dimentichiamo poi che i pacchi alimentari contengono per lo più prodotti a lunga scadenza mentre mancano alimenti freschi, facilmente deperibili e destinati allo scarto se invenduti.”

Attraverso il progetto No Spreco di Smart City Center è possibile comunicare in tempo reale una disponibilità e soddisfare immediatamente un bisogno: grazie alle nuove tecnologie la “città intelligente” può diventare anche più inclusiva, capace di migliorare la vita dei suoi cittadini.

 

Fonte: Vita Cattolica, 2 marzo 2017, p. 3, autore Francesca Ferrari.